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Aldo Di Castro
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LA ROMA DI ALDO DI CASTRO (1932-2004)

Inafferrabile nostalgia del sogno
La mostra personale del Maestro Aldo
Di Castro a Palazzo Incontro è stata
gentilmente concessa dall’Amministrazione
della Provincia di Roma, e organizzata
dall’ ”Associazione Culturale
Aldo Di Castro”  >>

opere

opere_img I dipinti del Maestro
nella sezione “Opere”

>>

BIOGRAFIA

Aldo Di Castro pittore e incisore è nato a Roma il 21 luglio 1932 ma vive e lavora a Velletri.
Giovanissimo viene iniziato alla pittura dal cugino Angelo, allievo dello scultore Biagini.
Appena diciottenne si reca a Parigi ove ha contatti con diversi maestri e dove esegue i primi dipinti francesi.
Ma le nozioni più utili le ottiene frequentando, al suo ritorno a Roma, lo studio di Carlo Levi col quale diviene amico.
Lavora particolarmente nella campagna toscana e nella zona di Borgo Sabotin o presso Anzio.
A Roma conosce Amerigo Bartoli, Giovanni Omiccioli e Antonio Vangelli che scriveranno della sua pittura.
Va in Inghilterra dove si ferma a dipingere una serie di olii, tanto nella capitale britannica quanto nella contea del Cambridgeshire.
Il 21 dicembre 1970 il principe Urbano Barberini, presidente degli Amici dei Musei di Roma, gli comunica che il suo dipinto "Da ponte Garibaldi' è stato destinato al Museo di Roma (Palazzo Braschi).
Conosce il critico d'arte e personaggio politico Antonello Trombadori che lo presenta al catalogo a Roma ed a Genova.
Si lega di amicizia al pittore Mino Maccari che lo instrada nella tecnica dell'incisione.
A Roma dipinge da sempre la città eseguendone ritratti sempre più penetranti.
Nel 1980 l'editore "Carucci" pubblica il suo libro "Floriano il boscaiolo" da lui scritto ed illustrato.
Torna ancora a Parigi e a Londra varie volte ed esegue vari dipinti nelle due città.
Nel 1981 crea la "SOSP-ATT.", ossia l'arte sospesa.
Nel 1984 il suo racconto "L'invito" entra nella finale del premio letterario indetto dal giornale "Shalom".
Nel 1985 il suo racconto "L'uomo dagli occhi di luce" vince il primo premio del concorso letterario "Cornelia Lezman".
Pubblica nel 1991 il suo libro "Il Pozzo delle quattro stagioni" da lui scritto ed illustrato.
Dona opere grafiche al Museo Italiano di Arte Ebraica (Gerusalemme) 1992.
Insegna negli anni 1995/97 tecniche del disegno e della pittura al D.A.C. Roma.
Nel 1997 viene ricevuto da Papa Wojtyla in udienza per il dono di un dipinto destinato ai Musei Vaticani.
Scrive la commedia "Il libertino", gennaio 2004.

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